Monday, June 27, 2005

Il Piccolo Principe



Il Piccolo Principe (cap.XXI)

In quel momento apparve la volpe.

"Buon giorno", disse la volpe.
"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo... "
"Chi sei?" domandò il piccolo principe, "sei molto carino... "
"Sono una volpe", disse la volpe.
"Vieni a giocare con me", le propose il piccolo principe, sono così triste... "
"Non posso giocare con te", disse la volpe, "non sono addomesticata".
"Ah! scusa", fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
"Che cosa vuol dire "addomesticare"?"
"Non sei di queste parti, tu", disse la volpe, "che cosa cerchi?"
"Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
"Che cosa vuol dire "addomesticare"?"
"Gli uomini" disse la volpe, "hanno dei fucili e cacciano. è molto noioso! Allevano anche delle galline. è il loro solo interesse. Tu cerchi delle galline?"
"No", disse il piccolo principe. "Cerco degli amici. Che cosa vuol dire "addomesticare?"
"è una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami...
"Creare dei legami?"
"Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo".
"Comincio a capire" disse il piccolo principe. "C'è un fiore... credo che mi abbia addomesticato... "
"è possibile", disse la volpe. "Capita di tutto sulla Terra... "
"Oh! non è sulla Terra", disse il piccolo principe.
La volpe sembrò perplessa:
"Su un altro pianeta?" "Si".
"Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?" "No".
"Questo mi interessa. E delle galline?"
"No".
"Non c'è niente di perfetto", sospirò la volpe. Ma la volpe ritornò alla sua idea:
"La mia vita � monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio perciò. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggi� in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me � inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano... "
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
"Per favore... addomesticami", disse.
"Volentieri", disse il piccolo principe, "ma non ho molto tempo, però. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose".
"Non ci conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
"Che cosa bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
"Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. "In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino... "
Il piccolo principe ritornò l'indomani.
"Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
"Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprà mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti".
"Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe.
"Anche questa � una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe. "è quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "... piangerò".
"La colpa è tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi... "
"è vero", disse la volpe.
"Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
"è certo", disse la volpe.
"Ma allora che ci guadagni?"
"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".
Poi soggiunse: "Va a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalerò un segreto".
Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente", disse. "Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora è per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
"Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. "Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perchè è lei che ho innaffiata. Perchè è lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perchè è lei che ho riparata col paravento. Perchè su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perchè è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perchè è la mia rosa".
E ritornò dalla volpe.
"Addio", disse.
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. è molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
"L'essenziale � invisibile agli occhi", ripetè il piccolo principe, per ricordarselo.
"è il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
"è il tempo che ho perduto per la mia rosa... " sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
"Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa... "
"Io sono responsabile della mia rosa... " ripetè il piccolo principe per ricordarselo.

Sunday, June 19, 2005

Winnie The Pooh



" quello che mi piacerebbe fare è venirti a trovare e dirti: ti va una bella scorpacciata di miele? " - Winnie the Pooh -

Monday, June 13, 2005

Alice



...Il Bruco e Alice si guardorono per qualche istante in silenzio: alla fine il Bruco si tolse la pipa di bocca e con voce assonnata e languida si rivolse alla bambina dicendo "Chi sei tu?". Questo non era molto incoraggiante come inizio di una conversazione ma Alice rispose un po' timidamente "Io
... Io, signore, non so proprio dirvi chi sono in questo momento... So soltanto chi ero stamattina quando mi sono alzata, ma certamente devo essere cambiata diverse volte. "... L. Carroll, 1975

Friday, June 10, 2005

Lady...



Modjo - Lady (hear me tonight)
Lady hear me tonight
Coz' my feeling is just so right
As we dance by the moonlight
Can't you see you're my daylight
Lady I just feel like
I won't get you out of my mind
I feel love for the first time
And I know that it is true
I can tell by the look in your eyes
Lady hear me tonight
Coz' my feeling is just so right
As we dance by the moonlight
Can't you see you're my daylight
Lady I just feel like
I won't get you out of my mind
I feel love for the first time
And I know that it is true
I can tell by the look in your eyes
Lady hear me tonight
Coz' my feeling is just so right
As we dance by the moonlight
Can't you see you're my daylight
Lady I just feel like
I won't get you out of my mind
I feel love for the first time
And I know that it is true
I can tell by the look in your eyes
Lady hear me tonight
Coz' my feeling is just so right
As we dance by the moonlight
Can't you see you're my daylight
Lady I just feel like
I won't get you out of my mind
I feel love for the first time
And I know that it is true
I can tell by the look in your eyes
Lady hear me tonight
Coz' my feeling is just so right
Lady I just feel like
I feel love for the first time
Lady hear me tonight
Can't you see you're my daylight
Lady I just feel like
I won't get you out of my mind

Wednesday, June 08, 2005



Ma di colpo, quasi come se si svegliasse, si volta e fissa i suoi occhi su di te e, con stupore, ritrovi di fronte a te il tuo stesso sguardo racchiuso nei suoi occhi tondi... [R. Rilke]

Voglio essere un gatto!!

Thursday, June 02, 2005

Vita d'altri...



VITA D'ALTRI -SubsOnicA-
Un tempo instabile,
un vuoto di marea,
lei resta lì
immobile
dietro la casa che
l'ha vista crescere
senza un perchè,
immobile.
Lei sa rimpiangere,
lei sa urlare a voce spenta
e guarda immobile
la vita d'altri che
la rifletterà
come un viaggio a metà.
Luna immobile
E tutto intorno c'è
La sua ostilità,
tutta l'oscurità.
Un tempo instabile,
la sabbia delle idee
che umide non volano.
L'autunno carico
Di vento limpido
La lascerà immobile
Come un qualcosa che
Non è stato mai sfiorato.
Guarda immobile
La vita d'altri che
La rifletterà
Come un viaggio a metà.
Luna immobile
e tutto intorno c'è
la sua ostilità,
tutta l'oscurità.


Sunday, May 29, 2005

Orfeo e Euridice



Una volta giunto al loro cospetto, Orfeo iniziò a cantare la sua disperazione e solitudine e nel suo canto mise tanta abilità e tutto il suo dolore che gli stessi signori degli inferi si commossero; le Erinni piansero; la ruota di Issione si fermò ed i perfidi avvoltoi che divoravano il fegato di Tizio non ebbero il coraggio di continuare nel loro macabro compito. Anche Tantalo dimenticò la sua sete e per la prima volta nell'oltretomba si conobbe la pietà come narra Ovidio nella Metamorfosi.

Fu così che fu concesso ad Orfeo di ricondurre Euridice nel regno dei vivi a condizione che durante il viaggio verso la terra non si voltasse a guardarla in viso fino a quando non fossero giunti alla luce del sole.

Orfeo, presa così per mano la sua sposa iniziò il suo cammino verso la luce ma durante il viaggio, un sospetto cominciò a farsi strada nella sua mente pensando di condurre per mano un'ombra e non Euridice. Dimenticando così la promessa fatta si voltò a guardarla ma nello stesso istante in cui i suoi occhi si posarono sul suo volto Euridice svanì ed Orfeo assistette impotente alla sua morte per la seconda volta.

Friday, May 27, 2005

Oh Fate...



"Oh fate verdi e candide, nere e grigie, che a frotte danzate al chiar di luna e all'ombra della notte."
William Shakespeare - Le allegre comari di Windsor -

Tuesday, May 24, 2005



23 maggio 2005 - forum assago

Indimenticabile...

Strade
Se tutto ciò che cerco nasconde un movimento quale destinazione può incontrarci
Se in tutto ciò che inquadro il senso è già sfocato qual è l'angolazione per fissarci
Strade che si lasciano guidare forte poche parole piogge calde e buio tergicristalli e curve da drizzare strade che si lasciano dimenticare
Leggero in fondo solo l'umore acceso al volo senza lasciare il tempo di pensarci ti guardo che mi guardi non so se salutarti o fare finta che non sia già tardi
Strade che si lasciano guidare forte poche parole piogge calde e buio tergicristalli e curve da drizzare strade che si lasciano dimenticare
Strade che si lasciano guidare forte andare via cosi poche parole piogge calde e buio via cosi……via cosi tergicristalli e curve da tremare andare via cosi strade che si lasciano dimenticare
Strade che si lasciano guidare forte poche parole piogge calda e buio tergicristalli e curve da drizzare strade che si lasciano dimenticare
Strade che si lasciano guidare forte andare via cosi poche parole piogge calde e buio via cosi……via cosi tergicristalli e curve da tremare andare via cosi strade che si lasciano dimenticare
Forse sta a pochi metri da me quello che cerco e vorrei trovare la forza di fermarmi perché sto già scappando mentre non riesco a stringere più a fondo e ora che sto correndo vorrei che fossi con me che fossi qui.
Sento a pochi metri da me quello che c'era e vorrei trovare la forza di voltarmi perché se stai svanendo io non ci riesco a stringere più a fondo ora che sotto il mondo vorrei che tu fossi qui che fossi qui



Thursday, May 19, 2005



L’' odore - SubsOnicA -
È stato un solco
tracciato all’improvviso
senza certezze,
senza prudenza
nell’ annusarci
d’istinto e di stupore,
in un crescendo
che ha dell’ irregolare.
Forse l’attesa
ci ha visto troppo soli,
forse nel mondo
non sapevamo stare
così distanti
ad aspettarci ancora.
Così prudenti,
così distanti,
così prudenti.
Sei il suono, le parole
di ogni certezza persa dentro il tuo odore.
Siamo gli ostaggi di un amore
che esplode ruvido
di istinto e sudore.
È stato un lampo
esploso in un secondo
a illuminarti in un riflesso,
quando temevi
tutta la luce intera,
l’iridescenza
della tristezza.
Probabilmente
lasciandomi cadere
a peso morto
al tuo cospetto
avrei sicuramente
permesso la visuale
sulle mie alienazioni,
sui miei tormenti,
sui miei frammenti.
Ma voglio che tu
tu piano piano scivoli dentro me,
ma voglio che poi
nell’' insinuarti sia incantevole.
Ma voglio che tu
tu piano piano faccia strage di me
in un incerto compromesso
tra la mia anima e il suo riflesso.
Sei il suono, le parole
di ogni certezza persa dentro il tuo odore.
Siamo gli ostaggi di un amore
che esplode fragile
di istinto e sudore.
Quanti graffi da accarezzare
per tutti i cieli che possiamo tracciare,
tutte le reti del tuo odore
dentro gli oceani che dobbiamo affrontare.
Ma voglio che tu
tu piano piano scivoli dentro me,
ma voglio che tu
nell’insinuarti sia incantevole.
Ma voglio che tu
tu piano piano scivoli dentro me,
ma voglio che tu
nell’' insinuarti tu sia incantevole.
Ma voglio...

Voglio...

Saturday, May 14, 2005



IRIS - goo goo dolls -
And I'd give up forever to touch you
'Cause I know that you feel me somehow
You're the closest to heaven that I'll
ever be
And I don't want to go home right now

And all I can taste is this moment
And all I can breathe is your life
'Cause sooner or later it's over
I just don't want to miss you tonight

And I don't want the world to see me
'Cause I don't think that they'd
understand
When everything's made to be broken
I just want you to know who I am

And you can't fight the tears that ain't
coming
Or the moment of truth in your lies
When everything feels like the movies
Yeah you bleed just to know you're alive

And I don't want the world to see me
'Cause I don't think that they'd
understand
When everything's made to be broken
I just want you to know who I am

And I don't want the world to see me
'Cause I don't think that they'd
understand
When everything's made to be broken
I just want you to know who I am

And I don't want the world to see me
'Cause I don't think that they'd
understand
When everything's made to be broken
I just want you to know who I am

I just want you to know who I am
I just want you to know who I am
I just want you to know who I am

Wednesday, May 11, 2005

Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare



Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare - Luis Sepulveda
"Ora volerai. Il cielo sara' tutto tuo" miagolo' Zorba.
. . .
L'umano accarezzo' il dorso del gatto.
"Bene gatto. Ci siamo riusciti" disse sospirando.
"Si', sull'orlo del baratro ha capito la cosa piu' importante", miagolo' Zorba.
"Ah si' ? E cosa hai capito?" chiese l'umano.
"CHE VOLA SOLO CHI OSA FARLO" miagolo' Zorba.
"Immagino che adesso tu preferisca rimanere da solo. Ti aspetto giu' ", lo salutò l'umano.
Zorba rimase a contemplarla finche non seppe se erano gocce di pioggia
o lacrime ad annebbiare i suoi occhi gialli di gatto nero grande e grosso,
di gatto buono, di gatto nobile, di gatto del porto."


Friday, May 06, 2005

Quando...



Quando hai bisogno di urlare nell’' aria una canzone potente perché sai che la musica è l'’unica cosa vera che ti resta. Quando vedi un mondo inutile che ti sbatte fuori. Quando l'’amicizia può distruggere il muro d’'indifferenza della folla fredda frusciante fottuta. Quando ti vedi come un unico bastardo figlio di puttana che non sa cosa scegliere, che non sa cosa decidere, che ne ha pieni i coglioni di tutto e di tutti. Quando ti rendi conto che se Perry Farrell ti dice che vorrebbe essere ocean size ha maledettamente ragione. Quando capisci che le persone a cui vuoi veramente bene sono troppo poche. Quando sei così giù che perfino lo stile originale Sick Of It All ti sembra musica leggera. Quando tutti ti ripetono le stesse cose che tu non vuoi sentirti dire. Quando finisce un sogno. Quando smetti di pensare. Quando non riesci neanche a scrivere, e per te è un danno. Quando ti viene voglia di rasarti i capelli per far incazzare tutto il mondo. Quando l’'unica cosa che puoi fare è farti crescere un pizzetto biondo degno del più grande bassista che sia mai esistito su questo pianeta. Quando diventi consapevole di provare qualcosa verso qualcuno, foss’anche odio sconfinato. Quando hai paura delle lenzuola pulite. Quando ti spaventa perfino un poster degli U2. Quando ti senti una merda. Quando ti risulta difficile decidere quanto zucchero mettere nel caffè. Quando vuoi mangiare un gelato alla stracciatella. Quando un thè freddo al limone è l’unica soluzione. Quando ti lavi i denti. Quando fuori è talmente buio che non vedi più la tua coscienza. Quando la nebbia avvolge i tuoi incubi. Quando c'’è un cielo di ghisa. Quando il sole è più freddo della neve. Quando ce la fai. Quando vuoi dire vaffanculo a una persona, ma hai troppo freddo per farlo. Quando pensi alla luna. Quando sei felice, ma non lo dici perché hai paura che finisca tutto. Quando capisci che ti fai troppi problemi e che non ne vale la pena. Quando la luce ti fa più paura del buio. Quando non capisci perché. Quando lei ti lascia. Quando hai bisogno di andare a Roma perché Roma è Roma, cazzo. Quando muori dentro. Quando le parole ti si bloccano in gola. Quando le parole escono troppo in fretta. Quando vai al concerto che aspetti da quando sei nato. Quando non esiste più la voglia di ascoltare musica. Quando bevi due long island e Bob Panzone Smith canta Play for today nelle tue orecchie. Quando scopri un gruppo musicale. Quando vuoi piangere e non ci riesci. Quando vuoi ridere ma non puoi. Quando potresti ballare, ma non lo fai. Quando non ti ascolti. Quando dici una cosa che non vuoi. Quando guardi una finestra chiusa. Quando abbracci il tuo orso di pezza. Quando accendi lo stereo. Quando non c’'è un cazzo di nessuno in questo maledetto buco. Quando sei talmente stanco che ti metti a correre. Quando i muri sono troppo sporchi e troppo grigi e troppo bui e troppo tristi e troppo umidi. Quando disegni pecorelle dappertutto. Quando non te ne può fregare di meno. Quando l’'indifferenza ti taglia le gambe. Quando smetti di lottare. Quando rinunci alla protesta sociale. Quando leggi un libro che non capisci. Quando ti togli la maschera. Quando ti lasci andare. Quando ti sbatti per quello in cui credi, ma ti va tutto a puttane. Quando il cinema è vuoto. Quando passa un treno. Quando leggi Pazienza per la prima volta. Quando guardi i Simpson. Quando il muro è bianco, davanti a te, e tu non riesci a fissarlo, perché ti bruciano gli occhi. Quando le pile del Walk-Man sono scariche. Quando c'’è qualcosa nell'’aria che ti dice che sei maledettamente vivo...


Monday, May 02, 2005

Dormi



DORMI - SubsOnicA -
Dolce è il dolore che porti negli occhi,
quanto il perdersi dentro di te.
Ed il lieve infuriare di rabbia che porti
aggrappata alla fragilità.
Dormi che è meglio pensarci domani
alla muta distanza che scorre tra noi
quando non sei vicino a scaldare i miei sogni,
quando i sogni nemmeno son qui.
Dormi che è meglio
dormi che è meglio
dormi che è meglio
dormi che è meglio così.
Non immagini quanto sia dolce sfiorare
dai tuoi incerti sorrisi la felicità.
Anche solo per pochi secondi capire
che qualcosa di buono c’'è in me.
Dormi che è meglio
dormi che è meglio
dormi che è meglio per noi.
Dormi che è meglio
dormi che è meglio
dormi che è meglio così.

Saturday, April 30, 2005

Aver Paura d'Innamorarsi Troppo



Aver Paura d'Innamorarsi Troppo
Aver paura d'innamorarsi troppo
non disarmarsi per non sciupare tutto
non dire niente per non tradir la mente
è un leggero dolore che però io non so più sopportare.
Non farsi vivo e non telefonare
parlar di tutto per non parlar d'amore
cercar di farsi un po' desiderare è proprio un vero dolore
Abbandonarsi senza più timori senza fede nei falliti amori
e non studiarsi ubriacarsi di fiducia
per uscirne finalmente fuori
Aver paura di confessare tutto
per il pudore d'innamorarsi troppo
finger che anch'io le altre donne vedo
è un leggero dolor temere di mostrarsi interamente nudo
e soffocare la sana gelosia
e controllarsi non dirti che sei mia
voler restare e invece andare via è proprio un vero dolore
Abbandonarsi senza più timori senza fede nei falliti amori
e non studiarsi ubriacarsi di fiducia
per uscirne finalmente fuori


"da questa sera sono legato a te"

Thursday, April 28, 2005

Questo Amore



QUESTO AMORE

Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
Cattivo come il tempo
Quando il tempo e cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gioioso
Così irrisorio
Tremante di paura come un bambino quando e buio
Così sicuro dì sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che faceva paura
Agli altri
E li faceva parlare e impallidire
Questo amore tenuto d'occhio
Perché noi lo tenevamo d'occhio
Braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato
Perché noi l'abbiamo braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato
Questo amore tutt'intero
Così vivo ancora
E baciato dal sole
E' il tuo amore
E' il mio amore
E' quel che e stato
Questa cosa sempre nuova
Che non e mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda viva come l'estate
Sia tu che io possiamo
Andare e tornare possiamo
Dimenticare
E poi riaddormentarci
Svegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognarci della morte
Ringiovanire
E svegli sorridere ridere Il nostro amore non si muove
Testardo come un mulo
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Stupido come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
Ci parla senza dire
E io l'ascolto tremando
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti quelli che si amano
E che si sono amati
Oh sì gli grido
Per te per me per tutti gli altri
Che non conosco
Resta dove sei
Non andartene via
Resta dov'eri un tempo
Resta dove sei
Non muoverti
Non te ne andare
Noi che siamo amati noi t'abbiamo
Dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci morire assiderati
Lontano sempre più lontano
Dove tu vuoi
Dacci un segno di vita
Più tardi, più tardi, di notte
Nella foresta del ricordo
Sorgi improvviso
Tendici la mano
Portaci in salvo.
-Jacques Prévert-

Tuesday, April 26, 2005

E penso a te

E Penso A Te - Battisti
Io lavoro e penso a te

Torno a casa e penso a te

Le telefono e intanto penso a te
Come stai? E penso a te
Dove andiamo? E penso a te
Le sorrido abbasso gli occhi e penso a te
Non so con chi adesso sei
Non so che cosa fai
Ma so di certo a cosa stai pensando è troppo grande la città
Per due che come noi
Non sperano pero si stan cercando cercando
Scusa è tardi e penso a te
Ti accompagno e penso a te
Non son stato divertente e penso a te
Sono al buio e penso a te
Chiudo gli occhi e penso a te
Io no dormo e penso a te



Cammino a 100 m da terra...

Friday, April 22, 2005

Sleeping in Your Hand



Sleeping In Your Hand


Now just let me sleep

I don't want to talk
I have nothing nice to say
I'm just sleeping in your hand

Don't wake me up to soon!
I don't want to see the world
I need to be no-one
All I want is just to be

We can be so strange
We can be so wild
Even when we love
Even when we lie

Here be conscious of my love, please be..
Be conscious of my love

Would you please just let me float?
Nothing matters less than time
My thoughts are so remote
But your hand is open wide.. (it's there for me)

We can be so strange
We can be so wild
Even when we love
Even when we lie

We can be so strange
We can be so wild
Even when we touch
Even when we die

I am
(sleeping in your hand)
I am
(sleeping in your hand)
I am
(sleeping in your hand)
I am
(sleeping in your hand)

I'm sleeping in your hand
(sleeping in your hand)
Sleeping in your hand
(sleeping in your hand)

Thursday, April 21, 2005


è doloroso incontrarti in sogno. Mi sveglio, e le mie mani ti cercano ansiose, ma toccano solo il vuoto.
- Otomo no Yakamochi -